I romanzi sono, per un urbanista, forme di esplorazione; come attraversare cittā, osservare il paesaggio urbano, studiare fenomeni sociali ed economici. Aiutano a progettare spazi. Raccontano la societā in tempo reale e aprono riflessioni: sull’importanza della descrizione e dei dettagli, sulla comprensione delle ragioni di tutte le parti o sulla necessitā di attraversare le scale e di aggiornare i propri strumenti di caso in caso, mettendo in discussione le proprie conoscenze. Ad esempio. I romanzi ci ricordano anche il valore delle idee e dell’utopia, una dimensione indispensabile per pensare a nuove relazioni fra lo spazio e le societā che lo abitano. Urbanistica e letteratura sono luoghi dell’immaginazione.
Bernardo Secchi, professore emerito di urbanistica e grand prix de l’urbanism, ha insegnato per molti anni all’Istituto Iuav di Venezia, nonchč al Politecnico di Milano, a Ginevra, Lovanio, Zurigo, Parigi, Rennes e in molte altre universitā internazionali. Ha redatto i piani di numerose cittā fra cui Jesi, Siena, Ascoli Piceno, Bergamo, Prato, Brescia, Pesaro, Anversa. Rennes; ha progettato il Cimitero di Kortrijk e gli spazi pubblici lingo il fiume Dijle a Mechelen in Belgio, il Parco di Spoornord e il Theatre Plein ad Anversa. Nel 2008 č stato invitato dal Presidente della Repubblica francese, assieme ad altri nove studi internazionali, a proporre un piano per Le Grand Paris de l’agglomeration parisienne.

