incontri a pordenonelegge.it |  |
sabato 17 settembre 2011 ore 16:00 |  |
spazio itasincontra | piazza della motta, pordenone |  |
la cittą pubblica |  |
incontro con vittorio gregotti e guido martinotti |  |
nel corso dei secoli la cittą ha costruito la sua immagine e la sua forma attraverso edifici, luoghi e spazi che l’hanno rappresentata pubblicamente. |  |
lo spazio urbano e gli edifici per la collettivitą hanno testimoniato, di volta in volta e in epoche diverse, le scelte politiche, sociali e culturali delle cittą e dei suoi cittadini. |  |
la cittą pubblica che la storia ci ha lasciato costituisce un patrimonio e un'opportunitą per riflettere su un nuovo “progetto urbano”; progetto, che si confronta con la frantumazione edilizia e sociale dei territori abitati della cittą diffusa, con la debolezza di uso e significato degli spazi aperti dei tessuti urbani consolidati, con diverse composizioni e mescolanze sociali. |  |
questa ricerca incrocia, necessariamente, molte domande: quale idea di cittą e quale concetto di “pubblico”? a quale tipo di societą e di cittadini ci rivolgiamo? |  |
un architetto e un sociologo dialogano sulla cittą contamporanea e sui modi di vita dei suoi abitanti con uno sguardo aperto al futuro e a nuove idee di “spazio abitabile”. |  |
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bernardo secchi, tra letteratura e urbanistica, giavedoni ed., pordenone, 2011 |
presentazione del libro |  |
i romanzi sono, per un urbanista, forme di esplorazione; come attraversare cittą, osservare il paesaggio urbano, studiare fenomeni sociali ed economici. |  |
aiutano a progettare spazi. raccontano la societą in tempo reale e aprono riflessioni sull’importanza della descrizione e dei dettagli, sulla comprensione delle ragioni di tutte le parti o sulla necessitą di attraversare le scale e di aggiornare i propri strumenti di caso in caso, mettendo in discussione le proprie conoscenze. |  |
i romanzi ci ricordano anche il valore delle idee e dell’utopia, una dimensione indispensabile per pensare a nuove relazioni fra lo spazio e le societą che lo abitano. letteratura e urbanistica sono luoghi dell’immaginazione. |  |
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