il confine e lo spazio negato |
cinema&architettura 8a rassegna |
andrea costa architetto | verso oriente |
alessandro petti architetto | arcipelaghi e enclaves. la trasformazione dell'ordinamento spaziale contemporaneo |
michele stavagna architetto e storico architettura | berlino oltre il muro. architettura e memoria non condivisa |

i confini non sono linee ma spazi con spessore e varie sono le frontiere della cittadinanza. muri attraversano paesaggi e citta' tagliate in parti non comunicano; case ed edifici diventano luoghi di isolamento dall'esterno, di esclusione dai processi storici. limiti geografici visibili dividono nazioni in pace e fra stati in guerra non ci sono bandiere nel vento a ricordare una linea di separazione in continuo movimento. sono storie di spazi urbani e di spazi dell'anima negati o riconquistati, di fratture storiche superate e di ferite ancora aperte e laceranti; sono racconti di geografie e di uomini. in questi contesti particolari dove il confine e' parte della quotidianita', la pianificazione del territorio e della citta' e' espressione fisica delle condizioni abitative, delle scelte politiche e delle conseguenze sociali. ma non ci sono sono solo frontiere materiali. molto spesso invisibili barriere geopolitiche o culturali si solidificano in dimensioni psicologiche e sociali tangibili che riempono l'aria di citta' prive di muri: sono i luoghi del controllo esterno e dell'autocontrollo interiore dell'individuo. verso oriente i kibbutz, tel aviv, la costruzione di un territorio a partire dai principi dei ciam, la guerra del 1948; e poi il grande piano urbanistico nazionale, le new towns, il sogno di colonizzare il deserto, le colonie e il fallimento di una politica di equilibrio territoriale. una vicenda urbanistica che parte dalla non esigenza di un confine e finisce con la necessità di una fondazione. arcipelaghi e enclaves. la trasformazione dell’ordinamento spaziale contemporaneo la citta' e il territorio contemporanei si stanno modificando secondo un modello spaziale dettato dal paradigma della sicurezza e del controllo. un modello evidente nei territori occupati palestinesi, ma presente, declinato in vari modi e intensita', in altri contesti geografici: isole residenziali off-shore, villaggi turistici gated communitie, centri di permanenza temporanea, summit mondiali sono solo alcune delle diverse applicazioni del modello spaziale dei territori occupati. berlino oltre il muro. architettura e memoria non condivisa il rapido sviluppo edilizio della capitale tedesca riunificata offre uno spaccato della produzione progettuale contemporanea e pone interrogativi sulla capacità dell’architettura di farsi interprete della realta' odierna. casi emblematici e interventi di trasformazione piu' minuta mostrano differenti modalita' di espressione dei temi della memoria del passato e dell'autorappresentazione urbana. |